Meditazione & Prajnaparadh - CARIELLO STEFANO

Meditazione & Prajnaparadh

Meditazione  & Prajnaparadh

Esiste una stretta correlazione tra l’immaterialità della mente e la materialità del corpo, tra il modo in cui pensiamo e sentiamo ed il modo in cui il nostro corpo funziona. Mente e corpo sono intimamente correlate tra di loro più di quanto si pensi. Ogni pensiero ed ogni emozione sono in grado di innescare una serie di reazioni biochimiche a catena, ormoni specifici che attivano parti specifiche della nostra fisiologia. La materia è in posizione subordinata rispetto alla coscienza, il corpo è la proiezione della coscienza individuale.

Caraka, uno dei padri dell’Ayurveda, affermava: “Le malattie non affliggono colui che pensa, parla ed agisce in maniera eccellente, ed i cui pensieri, parole ed azioni sono carichi di beatitudine, comprensione, conoscenza, rispetto per i consigli impartiti dai saggi ed amore per la meditazione. “Il dott. Chopra afferma:“ Noi non siamo materia fisica che ha imparato a pensare, ma piuttosto pensieri che hanno imparato a creare“. Per godere di uno stato di salute perfetta è necessario in primo luogo coltivare la coscienza.
La tradizione vedica ha sviluppato un serie di tecnologie, antiche e comprovate dal tempo, e oggi, anche dalla ricerca scientifica, in grado di ravvivare la scintilla interna che opera costantemente dentro di noi responsabile del processo di auto-guarigione. Alcune di queste procedure sono mentali, ma al contempo influenzano profondamente l’intera fisiologia del corpo. Raggiungere stati di benessere interiore profondo, ritornare alla frequenza di beatitudine che ci è propria, è una fonte di salute che si materializza in termini di cascate ormonali benefiche e riequilibranti l’intera fisiologia.

Luoghi comuni della Meditazione
Tra i benefici più rilevanti di una pratica regolare vanno menzionati:
La MT è molto efficace perchè agisce ristrutturando la fisiologia dalla sua base,

Prajnaparadh

La non conoscenza come causa remota di ogni problema

Per la medicina tradizionale indiana e tibetana, la vera causa remota, primaria di tutte le malattie, è la non conoscenza oignoranza della propria natura.
Per ignoranza dobbiamo intendere uno stato in cui non siamo consapevoli della vera natura della nostra mente, né dell’effettiva modalità di esistenza dei fenomeni, per cui nella nostra mente, legata al falso concetto di “Se” o “Io”, nascono idee o opinioni sbagliate.
Secondo il buddismo e la medicina indo-tibetana, è la nostra mente, unita alle influenze karmike, che crea tutto ciò che ci circonda, quindi la mente causa tutti i fenomeni fisici, psichici e mentali.
I medici tibetani affermano che per capire le cause della malattia ed essere dei buoni medici, dobbiamo riuscire a capire la natura della nostra mente.
Secondo la filosofia buddista la mente non ha inizio, è sempre esistita, non ha confini è illimitata e ha infinite potenzialità.
La mente, nel suo vero stato, è come un cristallo, un diamante, un gioiello luminoso, libero da ogni negatività, desiderio, attaccamento, repulsione.


Nel Rg Veda, un antico testo indiano, si afferma che: “fino a quando l’uomo non avrà conosciuto a fondo se stesso, e la relatività delle sue credenze e visioni, non potrà mai essere libero dalla malattia”.Noi in realtà non sappiamo chi siamo, e questa ignoranza primordiale che determina il primum movens della malattia ed è la madre di tutte le malattie.
Quando non c’è ignoranza, c’è una mente illuminata, non duale, che non discrimina più tra io e il resto del mondo.
Questa non conoscenza nella medicina ayurvedica è detta prajnaparadh, errore dell’intelligenza o Buddhi.
La non conoscenza della propria vera natura o ignoranza, si manifesta come un Io o un Ego, che ci separa dagli altri e ci fa desiderare le cose. A questo punto la nostra mente si identifica con il corpo, e i nostri pensieri, nascono i desideri, attaccamento, rabbia, frustrazione, odio, intolleranza. L’ignoranza, la non conoscenza, ci fa vedere le cose effimere e dannosi come utili, e viceversa.
Una mente offuscata dalla non conoscenza non può conoscere la propria vera natura, non può fare altro che rivolgersi a piaceri mondani, ossia verso oggetti e stati mentali che sono illusori e dannosi.
Desidera sempre più cose: una bella casa, una bella auto, una bella moglie, l’ultimo modello di macchina fotografica, di computer…Ci fa desiderare sempre più cose, che dovrebbero gratificare il nostro Ego e il nostro corpo con il quale ci identifichiamo.
L’ignoranza è la madre di tutte le malattie, genera desiderio , avidità, bramosia, tutte passioni che a loro volta portano all’aggressività, all’invidia, all’odio, alla rabbia, all’orgoglio, alla gelosia, a un linguaggio duro e aspro, a un illusione sempre maggiore dominata dalla delusione, dalla frustrazione da desideri sempre continui.
Quindi i Quattro Tantra riconoscono che “non c’è che un’unica causa di tutte le malattie, e questa è la mancanza di significato dell’assenza di identità personale”(Tantra Esplicativo- Capitolo VIII)
Attività professionale di cui legge 04/2013

2520

Clienti felici

100

Creativita

10

Anni di esperienza

Per maggiori informazioni potete contattarci, scrivere, oppure venirci a trovare in segreteria dal lunedì a venerdì dalle 11:00 alle 16:00 previa appuntamento telefonico, saremo lieti di rispondere ad ogni vostra domanda e chiarimento.

Attività professionale svolta ai sensi della Legge4/2013

Per informazioni e prenotazioni compilate il modulo sottostante…







Accetto le condizioni di utilizzo del sito e l’informativa sul trattamento dei dati personali.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
WhatsApp chat