Danza Gestalt - CARIELLO STEFANO

Danza Gestalt

RADICI

Movimento Danza e Gestalt

Fino a che la cultura non riconoscerà che crescere è discendere, tutti i suoi membri si troveranno ad annaspare alla cieca per dare senso agli obnubilamenti e alle disperazioni di cui l’anima ha bisogno per penetrare nello spessore della vita.

J. Hillmann

Di norma si viene al mondo con la testa in avanti e soltanto dopo, con un lento processo, attraversando diverse fasi, si arriva a reggersi sui piedi. Solo a quel punto i piedi potranno entrare nella terra come delle radici e per mettere radici ci vuole tempo.

L’immagine del corpo umano come un albero fa parte di tante tradizioni antiche: le radici nella terra, il corpo come un tronco e la testa e le braccia come rami che vanno verso il cielo. Nella tradizione della qabbalah l’immagine dell’albero rovesciato sottende che l’essere umano, a differenza degli alberi di questa terra, ha le radici nel cielo, nel mondo dello spirito. Il percorso da compiere è quindi una graduale discesa dall’etereo verso la terra, in altre parole verso le cose di questo mondo.

La metafora richiama dunque a una crescita, non come a un innalzarsi, ma come una discesa verso la profondità della terra e di se stessi: un lasciarsi andare per entrare nell’esperienza, nell’intimità per ritrovare il senso dell’esistenza.

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