Bagni di Gong - CARIELLO STEFANO

Bagni di Gong

Bagni di Gong

“Il Gong porta sulla Terra, udibile ai nostri orecchi i suoni delle Sfere Celesti, sonorità Primordiali, strutturali la creazioni degli Universi, ci riconnette al rumore di fondo che crea gli Universi.”

Alcune frequenze vibratorie sono più fondamentali di altre e corrispondono al primo manifestarsi del campo unificato. Queste frequenze sono chimate “Suoni Primordiali“. Esse danno forma anche al corpo fisico che ci appartiene.

Squilibri fisici manifesti possono essere l’espressione finale di errori nel dispiegamento sequenziale di queste frequenze.

I suoni primordiali agiscono correggendo le frequenze distorte al livello del corpo quanto-meccanico, l’area più basilare della fisiologia.

Mediante i suoni primordiali è possibile evocare delle risposte neurofisiologiche molto precise, come la produzione di certi neurotrasmettitori o la stimolazione di certe aree del cervello, con degli effetti di vasta portata sull’intero organismo.

Entrare in un “Bagno di Gong“, chiamato così proprio per il senso di totale immersione nelle onde sonore emesse dai Gong, è entrare in un splendida situazione di meditazione rinforzata.

Si arriva in una Shala Yoga, distesi su materassi in ambienti energicamente puliti, un’introduzione verbale prepara i partecipanti  al viaggio sonoro, quindi è il suono totalizzante dei Gong a condurci in un mare di sensazioni sonore, tattili, visive che espandono lo stato mentale inducendo un profondo rilassamento e senso di rigenerazione.

Oltre ai gong il viaggio sonoro è spesso accompagnato con altri strumenti armonici quali campane tibetane, cimbali, sonagli, conchiglie, campanellini, tamburi e koshi.

I suoni emessi massaggiano la nostra interiorità sciogliendo eventuali energie bloccate, restituendoci un senso di profondo benessere ed energia, ripulendo ferite emotive per mezzo della vibrazione sonora.

La forma dell’uomo è influenzata dal suono, ed è quindi suono egli stesso, i bagni di gong si prefiggono lo scopo di favorire lo stato meditativo, aiutandoci ad accedere alle parti di noi più profonde, superando i limiti del pensiero logico. Difatti i suoni, rispetto alla parola, riuscirebbero a far vibrare più intensamente la parte emozionale. Questo ci permetterebbe di accedere a memorie perdute, risvegliare sogni e in generale avere una maggiore comprensione di noi stessi favorendo la sensazione di essere parte di un tutto. Suonare il Gong porta a suonare le Armonie dell’Universo.

Attività Professionale svolta ai sensi della Legge 4/2013

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